I borghi più belli della Campania

Una guida ai migliori borghi della Campania per scoprire piccole cittadine, spesso estranee ai principali itinerari turistici, ma che nascondono un antico patrimonio storico.
Cerca Hotel, B&B e Case vacanze

Famosa per i suoi siti archeologici, per il suo patrimonio gastronomico e per le sue splendide spiagge, la Campania è una regione italiana in grado di coniugare una vacanza all’insegna della storia, del relax e della buona cucina. Tra panorami spettacolari e siti Patrimonio dell’Unesco in questa parte d’Italia si nascondono, però, anche piccoli borghi che sono riusciti a conservare intatte nel tempo le tradizioni più autentiche di questa terra.

Turisti da tutto il mondo conoscono la bellissima Costiera Amalfitana e fanno spesso tappa ad Amalfi e alla scenografica Positano, ma in realtà in questa regione si trovano anche paesini dal grande fascino che sono località poco battute dai principali itinerari turistici. La Campania, infatti, ospita piccole cittadine caratterizzate da borghi antichi con piccole chiesette, case incastonate nella roccia e una lunga tradizione culinaria.

Lontano dalle città più note si trovano centri ricchi di grande fascino che conservano ancora le tracce di un antico ed importante passato. Un vero viaggio indietro nel tempo vi permetterà di scoprire, grazie alla tranquillità tipica di questi borghi, luoghi ricchi di storia e di autentiche tradizioni. Per coloro che amano esplorare e spingersi oltre i soliti percorsi turistici, ecco una lista dei borghi più belli della Campania.

Nusco

Poco conosciuto rispetto agli altri borghi campani, Nusco è una piccola cittadina soprannominata come “il balcone dell’Irpinia” per la bellissima vista che si può ammirare nella parte alta della città. Raccolto intorno al suo centro storico, questo borgo campano si visita comodamente a piedi ammirando tra i suoi vicoli acciottolati edifici in pietra, edicole votive e antichi palazzi nobiliari.

La città un tempo ospitava un antico Castello longobardo di cui ora rimangono i resti delle mura e della torre di avvistamento. Tra le tappe da non perdere consigliamo la visita alla chiesa della SS. Trinità, alla chiesa di S. Giuseppe e alla Cattedrale di Sant’Amato, una chiesa risalente al XI secolo che conserva al suo interno opere pittoriche del XIII e del XVI secolo.

Cusano Mutri

Piccolo borgo di origini medioevali Cusano Mutri si trova in provincia di Benevento ed è una cittadina che sorge su uno sperone roccioso a picco su una vallata. Il centro storico è riuscito a conservare la sua antica struttura con stradine tortuose, ampie scalinate, case in pietra, edifici storici e portali sormontati da stemmi araldici.

La zona più alta del paese (Terra Alta) ospita la chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, costruita nel 550 e ristrutturata l’ultima volta nel 1626, e Piazza Lago dove si trovano i resti del castello demolito durante un’insurrezione popolare nel XVIII secolo. Dalla piazza si snoda via Ripa che conduce alla parte più occidentale del borgo dove si possono ammirare una Torre di origine medievale e palazzi storici a strapiombo. Nel mese di giugno la città ospita la manifestazione “l’Infiorata” e le strade principali del paese vengono ricoperte da un vero e proprio tappeto di fiori locali e da numerose decorazioni floreali.

Atrani

Considerato il comune più piccolo di Italia, Atrani è un antico borgo della costiera amalfitana che è riuscito a mantenere intatta non solo la sua struttura medioevale ma anche molte delle tradizioni locali ed è per questo inserito nel circuito dei borghi più belli d’Italia. Il paese si sviluppa tra vicoletti, piazzette e le caratteristiche “scalinatelle” i gradini che conducono dalla parte bassa alla parte più alta del paese.

Il fulcro principale della città è Piazza Umberto I, nota anche come La Piazzetta, un luogo in cui sia locali che turisti si fermano per bere un caffè in tranquillità. Questo caratteristico villaggio di pescatori ospita numerose chiese e piccole cappelle, come il monastero francescano di S Rosalia, la chiesa di S. Maria Immacolata e la Cappella di S. Gertrude.

Maggiori informazioni

Caiazzo

Situata nella Valle del Volturno a meno di 20 km da Caserta, Caiazzo è una città dalle origini davvero antiche che fu occupata prima dagli Etruschi, successivamente dai Sanniti e infine divenne, tra il 312 e 306 a.C., Municipio di Roma con la possibilità di battere moneta e avere leggi proprie.

Tra gli edifici più importanti del paese bisogna nominare la Cattedrale dedicata a SS. Maria Assunta che sorge in un luogo in cui prima c’era, molto probabilmente, un tempio pagano. L’edificio religioso presenta una commistione di stile tardo barocco con elementi in rococò e all’interno ospita bellissime cappelle affrescate, un prezioso coro ligneo e altari in marco policromo.

Protagonista del profilo storico e architettonico della città è il Castello Longobardo, una fortezza imponente che domina dall’alto il centro storico e la vallata circostante. Il centro di questo borgo è caratterizzato da numerose terrazze e punti panoramici che regalano una vista stupenda su tutta la valle fino alla città di Caserta, mentre in Piazza Santo Stefano si trova il bellissimo Palazzo Vescovile affiancato da un ulivo millenario.

La posizione geografica di Caiazzo l’ha resa un borgo rinomato per la produzione di olio extravergine di oliva grazie alla presenza di alberi che producono l’Oliva Caiazzana, una varietà autoctona di olive davvero speciale.

Monteverde

Situato in provincia di Avellino su un’altura nella valle dell’Ofanto il bellissimo centro di Monteverde è un borgo che fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia. Il centro della cittadina si snoda attorno al castello di Monteverde che è stato edificato nel medioevo dai Longobardi con una struttura trapezoidale. Negli anni la struttura subì diversi lavori di ristrutturazione e ampliamento come la costruzioni di torri, di un ponte levatoio, poi andato distrutto, e della cappella. Il castello divenne poi sia sede vescovile che residenza signorile di molte famiglie nobili della zona come gli Orsini e i Sangermano. Attualmente questa fortezza è sede del MiGra, il Museo Interattivo del Grano e della donna nella civiltà contadina.

Dalla zona del castello si snodano strette viette e scalinate che permettono di esplorare il paese ammirando antichi palazzi e numerosi edifici nobiliari, come i palazzi Pelosi e Spirito. Oltre ad inserire considerato uno dei borghi più belli del nostro paese Monteverde è stato anche insignito dall’Unione Europea del titolo “il borgo più accessibile d’Italia” dato che è riuscita a creare percorsi, servizi e strutture che consentono alle persone con disabilità di poter esplorare la città con più facilità.

Castelcivita

Situata in uno sperone roccioso a 587 metri sopra il livello del mare Castelcivita si trova all’interno del Parco Nazionale del Cilento. Il paese è immerso nella natura selvaggia e si presenta con case disposte a cascata che seguono la conformazione del terreno e piccole stradine che collegano le varie parti della città.

Il nome del paese deriva dall’unione del villaggio di Civita che era posto nella parte più alta della collina con quello di Castelluccia che si trovava nella parte bassa. Nel XIII secolo il borgo era un centro fortificato di cui oggi possiamo ancora ammirare la bellissima Torre angioina che attualmente ospita il Museo della Civiltà Contadina.

L’attrazione principale della città sono sicuramente le Grotte di Castelcivita che sono un complesso di cavità carsiche note anche come “grotte di Spartaco”. Secondo una leggenda, infatti, in queste grotte si rifugiò anche il gladiatore romano Spartaco mentre organizzava la rivolta degli schiavi verso Roma. Queste cavità ricche di stalattiti e stalagmiti si estendono per diversi chilometri all’interno del massiccio dei Monti Alburni ma attualmente solo poco più di 1,5 km sono visitabili.

Sant'Agata Dé Goti

Ubicata su una meravigliosa terrazza di tufo tra due corsi d’acqua Sant’Agata de’ Goti è divisa in due parti, una di fondazione romana e l’altra più una moderna ed edificata a partire dalla fine del XIX secolo.

Da non perdere una visita alla bellissima chiesa dell’Annunziata, risalente al XIII secolo e con affreschi del XIV secolo, e alla Cattedrale dell’Assunta fondata nel 970, che ospita una cripta romanica con archi su capitelli finemente decorati. Il Castello ducale, fondato dai Longobardi, fu in seguito modificato dai Normanni che lo trasformarono in una vera fortezza difensiva. In epoca rinascimentale l’edificio perse il suo ruolo difensivo e fu adattato a residenza nobiliare che al primo piano conserva ancora un ciclo di affreschi del XVIII secolo di Tommaso Giaquinto.

Fra il XVIII e il XIX secolo qui sorsero anche altre meravigliose residenze ricche di giardini pensili finemente decorati, come Palazzo Viscardi, Palazzo Picone e due palazzi Mustilli, uno dei quali tuttora conserva una ricca collezione archeologica di monete, vasi, bronzi, monili e altri reperti ritrovati in questa zona.

Padula

Situata nel Vallo di Diano, Padula è una cittadina di origini molto antiche ma famosa per la presenza della Certosa di San Lorenzo, un edificio proclamato Patrimonio dell’UNESCO che si presenta come una delle più grandi certose d’Europa. La Certosa, fondata nel 1306, è riuscita a mantenere nel tempo la sua struttura originale nonostante abbia subito dei lavori di ampliamento sia nel ‘500 che nel ‘700.

La città ospita anche altri siti di rilevanza storica e archeologica come gli scavi di Cosilinum, una cittadina fondata dagli Enotri attorno al XV secolo che studi rivelano fosse l’antica Padula, e il Battistero di San Giovanni o Battistero di Marcelliano che è considerato uno dei più antichi insediamenti del cristianesimo in questa zona.

Il centro storico di questa cittadina è caratterizzato dalla presenza di numerosi edifici medioevali come il Castello Normanno di cui rimangono solo alcuni resti del muro di cinta e della torre nel giardino di Palazzo Padula. In città si trovano anche diversi musei di grane interesse come il Museo Archeologico Provinciale della Lucania Occidentale, il Museo della Pietra di Padula e il Museo del Cognome dedicato all’onomastica.

Trentinara

Trentinara è un piccolo borgo italiano che si trova all’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e che sorge su di un costone roccioso a picco sulla Piana del Sele. Situata a pochi km dall’antica cittadina di Paestum, Trentinara offre alcuni dei punti panoramici più belli di tutto il Cilento.

L’impianto urbanistico della città è tipicamente medioevale con le vie principali che si snodano dalla parte alta verso la campagna. Tra i vari luoghi caratteristici da non perdere consigliamo una visita alla chiesa sconsacrata di San Nicola che risale all’XI secolo e che ora ospita il Museo dell’Artigianato. Gli amanti delle escursioni in mezzo alla natura possono camminare lungo i sentieri del Monte Vesole e ammirare le neviere, vale a dire antiche cavità utilizzate per la raccolta della neve che poi veniva trasformata in ghiaccio assolvendo così la funzione del moderno frigorifero.

Da non perdere in città anche la tradizionale Festa del pane, una manifestazione che si svolge ogni anno ad agosto nell’area più antica del paese dove prodotti tipici locali vengono serviti e preparati nel rispetto delle tradizioni culinarie locali.

Vairano Patenora

Vairano Patenora è un’antica cittadina che si estende ai piedi del massiccio del Matese i cui territori furono abitati probabilmente fin dall’età della pietra. La cittadina ha passato la storia perché qui il 26 ottobre 1860 avvenne l’incontro tra il re Vittorio Emanuele II e il generale Giuseppe Garibaldi che sancirono la nascita dell’Unità dell’Italia.

Vairano è un borgo che si può scoprire a piedi camminando per le sue stradine e ammirando palazzi ottocenteschi e altri edifici antichi. Da non perdere una visita all’antica Badia della Ferrara, un’abbazia cistercense edificata tra il 1171 e 1179 che conserva un affresco del XIII secolo che ritrae anche il futuro papa Celestino V. La città conserva ancora i resti di un castello aragonese realizzato alla fine del XV secolo sulle fondamenta di una precedente fortezza normanna.

Mappa

Nella mappa seguente potete vedere la posizione dei principali luoghi di interesse citati in questo articolo