Itinerario in Costiera Amalfitana: cosa fare in 2-3 giorni o in una settimana

Cosa fare e vedere in Costiera Amalfitana in 2-3 giorni o in una settimana. Itinerario dettagliato e consigli pratici per organizzare un viaggio in Costiera Amalfitana.
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Organizzare un itinerario sulla Costiera richiede una premessa logistica: la Strada Statale 163, l’unica arteria che collega Positano a Vietri sul Mare, è stretta, tortuosa e in alta stagione paralizzata dal traffico.

L’auto quindi è spesso più un problema che una soluzione. Il sistema migliore per muoversi è una combinazione di traghetti stagionali (Travelmar, attivi da aprile a ottobre tra Salerno, Amalfi, Positano e i borghi intermedi) e autobus SITA (tutto l’anno, frequenti, economici).

Lo scooter o il motorino a noleggio è l’alternativa più libera per chi è pratico di guida su strade strette.

In qualsiasi modo vi muoviate, la regola d’oro è una sola: non tentate di vedere tutto in fretta. La bellezza della Costiera si assapora fermandosi, non correndo.

Dove alloggiare per visitare la Costiera Amalfitana

La scelta del paese dove pernottare condiziona i tempi di tutto l’itinerario. Positano è la base più glamour, con i migliori collegamenti via mare verso Capri e Sorrento, e la più costosa. Amalfi è la più logisticamente comoda: hub dei traghetti e dei bus verso tutta la costa, ricca di servizi, con prezzi mediamente inferiori.

Praiano, a metà strada tra Positano e Amalfi, è la scelta ideale per chi vuole un equilibrio tra posizione, autenticità e risparmio. Ravello, in quota, è la più esclusiva e romantica ma distante dalle spiagge. Maiori e Minori sono le più economiche e adatte alle famiglie. Qualunque base scegliate, prenotate con largo anticipo: in luglio e agosto tutto si esaurisce con settimane di anticipo.

Il periodo migliore per la visita è maggio-giugno o settembre-ottobre: clima ottimo, mare già caldo o ancora caldo, prezzi più contenuti, borghi vivibili senza la folla asfissiante di luglio e agosto. In primavera la vegetazione è nel momento di massimo splendore, i limoneti fioriti profumano tutta la costa e i sentieri sono percorribili con temperature ideali. In autunno la luce pomeridiana trasforma i paesi in quadri viventi. L’inverno è la stagione dell’autenticità assoluta: molte strutture chiudono, ma i borghi ritrovano la loro identità di comunità marinare lontane dal turismo.

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Costiera Amalfitana in 2 giorni

Due giorni sono il minimo per avere un’idea autentica della Costiera. L’itinerario ottimale copre i tre borghi più importanti (Amalfi, Ravello e Positano) con una sosta a qualche borgo minore. La base più conveniente per questo formato breve è Amalfi, che permette di raggiungere Ravello a piedi (sconsigliato, la salita è impegnativa) o in bus in 20-25 minuti, e Positano in traghetto in circa 40 minuti.

Giorno 1: Amalfi, Atrani e Ravello

Dedicate la mattina ad Amalfi. Iniziate dal Duomo di Sant’Andrea, la cattedrale che domina con la sua facciata arabo-normanna la piazza principale: costruita nell’XI secolo e rimaneggiata in stile barocco nel XVII, conserva nel Chiostro del Paradiso (1226) uno dei capolavori dell’architettura medievale del Sud Italia — un giardino di colonne intrecciate con vista sul campanile e i mosaici dorati della facciata. Nella cripta sotto l’altare maggiore riposano le spoglie di Sant’Andrea apostolo, patrono della città, il cui arrivo ad Amalfi dall’Oriente nel 1206 fu l’evento che segnò la grandezza della Repubblica Marinara. Il tesoro della cattedrale e la cripta si visitano con biglietto separato dalla chiesa.

Dal Duomo scendete verso il porto e camminate per dieci minuti lungo il lungomare fino alla galleria che porta ad Atrani: con meno di 900 abitanti, offre una splendida piazzetta e la Chiesa di San Salvatore de Birecto che si apre direttamente sulla spiaggia. Atrani è autentica e poco turistica come Amalfi non riesce più ad essere: i vicoli stretti e le scale irregolari ispirarono il grafico olandese M.C. Escher, che vi soggiornò più volte tra il 1929 e il 1934 e traspose i pattern geometrici del paese nella celebre serie “Metamorfosi” e in “Scale”. Alcune maioliche lungo il bordo della spiaggia rendono omaggio oggi a questa connessione. La salita a piedi ad Atrani e poi a Ravello (circa 45 minuti di cammino in salita dalla spiaggia) è il modo più bello di arrivare — ma non in estate a mezzogiorno.

Ravello merita almeno due-tre ore. Le due ville che ne hanno costruito la fama nel mondo sono Villa Rufolo — costruita dalla ricca famiglia mercantile Rufolo nel XIII secolo, i cui giardini terrazzati ispirarono Richard Wagner nel 1880 a scrivere nel suo diario “Ho trovato il giardino di Klingsor!” riferendosi al parco magico del Parsifal, e la cui terrazza panoramica ospita ogni estate il palcoscenico del Ravello Festival, fondato nel 1953, con il golfo come sfondo — e Villa Cimbrone, che affaccia sul mare con la celeberrima Terrazza dell’Infinito, un belvedere orlato di busti classici da cui si vede l’intera costa da Capo Sottile fino ai Faraglioni di Capri. La terrazza fu così chiamata nel primo Novecento dall’eccentrico proprietario Ernest William Beckett, Lord Grimthorpe, che nel 1904 la fece costruire per la sua residenza privata. Cena a Ravello — i ristoranti sui belvedere al tramonto sono indimenticabili — oppure rientro ad Amalfi.

Giorno 2: Positano, Praiano e il Fiordo di Furore

Il secondo giorno è dedicato alla parte occidentale della costiera. Partite da Amalfi in traghetto (stagionale) o in bus verso Praiano e il Fiordo di Furore. Il fiordo è una crepa profonda nella roccia calcarea dove un piccolo borgo di pescatori si è aggrappato al bordo dell’acqua: l’insenatura è così stretta e ripida da essere definita il fiordo più piccolo d’Europa, e il villaggio di case colorate in fondo alla scalinata è raggiungibile solo a piedi. Sul ponte stradale che scavalca il fiordo, dal quale ogni estate si disputano gare di tuffi, il panorama verso il mare aperto è uno dei più intensi di tutta la Costiera. Furore è considerato uno dei borghi più belli d’Italia e Patrimonio dell’UNESCO.

Positano è l’immagine della Costiera per antonomasia: le case pastello sovrapposte a gradoni, il campanile maiolichato della Chiesa di Santa Maria Assunta, la Spiaggia Grande con i barchi colorati. La mattina è il momento migliore per esplorarla a piedi prima che i turisti delle gite giornaliere invadano i vicoli. Scendete lungo Via dei Mulini tra le boutique di sandali artigianali (la moda capri-positano con suola di cuoio e lacci intrecciati, nata qui negli anni Sessanta, è ancora prodotta a mano nelle botteghe del paese) fino alla Spiaggia Grande.

Per chi vuole sfuggire alla folla, la Spiaggia del Fornillo, raggiungibile in dieci minuti a piedi dalla Grande seguendo il sentiero sul promontorio, è più silenziosa e familiare. Un aperitivo al tramonto nel rooftop di uno dei bar di Via dei Mulini con i Faraglioni di Capri all’orizzonte chiude il giorno nel modo migliore.

Costiera Amalfitana in 3 giorni

Con tre giorni si ha il tempo di visitare la Grotta dello Smeraldo, di fare un bagno in una delle calette raggiungibili solo via mare, di sedersi a pranzo in un ristorante sulla spiaggia o di percorrere un tratto di sentiero nella macchia mediterranea.

Giorno 1: Positano (giornata intera)

Una giornata dedicata solo a Positano sembra quasi eccessiva finché non la si vive. Iniziate dall’alto del paese, dalla fermata del bus sulla SS163, e scendete a piedi fino al mare: il percorso attraversa i vicoli più pittoreschi del borgo, con le terrazze fiorite di buganvillee, le botteghe di ceramiche e sandali, i balconi con i vasi di limoni.

Visitate la Chiesa di Santa Maria Assunta al cui interno è conservata una Madonna Nera con bambino del XIII secolo, una delle icone più venerate della Costiera, probabilmente di origine bizantina. La leggenda narra che un Saraceno, avendo rubato il dipinto, fu colpito dalla voce del bambino che ordinava di restituire l’opera sulla costa di Positano.

La mattina è anche il momento giusto per esplorare il Museo Archeologico Romano, che ha riportato alla luce i resti di una villa romana del I secolo d.C. proprio sotto il paese, la cosiddetta “piccola Pompei della Costiera”.

Nel pomeriggio dedicate tempo alla spiaggia e a un’escursione in barca verso le calette vicine: la Spiaggia di Arienzo (raggiungibile solo via mare), la baia del Laurito dove il ristorante Da Adolfo (accessibile solo con la propria barca o con la navetta del locale) serve pesce freschissimo a piedi scalzi sulla riva dal 1949.

Giorno 2: Amalfi, Atrani e Grotta dello Smeraldo

Dedicate la mattina ad Amalfi e Atrani come descritto nell’itinerario da due giorni, aggiungendo la visita al Museo della Carta: ospitato in uno dei mulini del XIII secolo lungo il torrente Valle dei Mulini (dove la carta bambagina amalfitana veniva prodotta sin dall’XI secolo, rendendo Amalfi uno dei primi centri europei della cartiera) il museo conserva le antiche macchine a trazione idraulica, ancora funzionanti, e documenta la storia di una produzione che alimentò cancellerie, università e monasteri di tutta Europa per diversi secoli.

Nel pomeriggio, prendete il bus o il traghetto verso Conca dei Marini per visitare la Grotta dello Smeraldo: una cavità marina scoperta nel 1932 nella quale la luce penetra da un’apertura subacquea colorando le acque di uno smeraldo intenso, simile al blu della Grotta Azzurra di Capri. Le stalattiti scendono dal soffitto e alcune stalagmiti si sono formate sul fondo della grotta; sul fondale riposano anche le statue di un presepio in ceramica collocato nel dopoguerra. L’ingresso avviene in barca o con un ascensore scavato nella roccia dalla SS163.

La sera offre l’opportunità di fermarsi a Conca dei Marini, uno dei borghi meno visitati della Costiera, o di rientrare ad Amalfi per la cena.

Giorno 3: Ravello e un sentiero tra i limoneti

Il terzo giorno sale di quota. Dedicate la mattina a Ravello come descritto nell’itinerario da due giorni, con l’aggiunta del Duomo che conserva un pulpito del 1272 firmato da Nicola di Bartolomeo da Foggia, e del Auditorium Oscar Niemeyer, la struttura curvilinea del grande architetto brasiliano che ospita concerti e mostre con una vetrata aperta sul golfo.

Nel pomeriggio scendete a piedi verso Minori attraverso il Sentiero dei Limoni: un percorso di circa 5 chilometri tra i limoneti terrazzati che collegano Ravello al bordo del mare, con i profumi della macchia mediterranea e il rumore del torrente Valle del Dragone che accompagna la discesa.

Minori è celebre per la sua pasticceria e per la Villa Romana Marittima del I secolo d.C., con i mosaici e la cisterna a percorso visitabile nel centro del paese. Concludete la giornata con il traghetto di ritorno lungo la costa al tramonto.

Una settimana in Costiera Amalfitana

Con sette giorni la Costiera si apre completamente. Ai tre giorni dell’itinerario precedente aggiungete le esperienze che richiedono più tempo o più pianificazione.

Giorno 4: Il Sentiero degli Dei

Il Sentiero degli Dei è il trekking più famoso della Campania e uno dei più belli d’Italia: un percorso di 7,8 chilometri che collega Bomerano (frazione di Agerola, a 650 metri di quota) a Nocelle (frazione di Positano, a 450 metri) attraverso il crinale dei Monti Lattari con una vista ininterrotta sul golfo, i Faraglioni di Capri, le isole di Li Galli e la Penisola Sorrentina.

Il percorso classico scelto dalla grande maggioranza dei visitatori è quasi interamente in discesa e si percorre in 3-4 ore a passo moderato. La partenza è da Piazza Paolo Capasso a Bomerano, raggiungibile in bus SITA da Amalfi (circa 40 minuti). Il sentiero attraversa terrazzamenti coltivati a vite, pascoli di capre, tratti di roccia viva e boschi di castagni, sempre con il mare sotto e Positano che si avvicina lentamente.

All’arrivo a Nocelle si può scendere a piedi a Positano attraverso una scalinata di circa 1.500 gradini oppure prendere il bus navetta interno.

Il sentiero non è adatto ai bambini sotto gli otto anni per i tratti esposti. Il periodo migliore è aprile-giugno e settembre-ottobre: in estate il sole e il caldo rendono la camminata faticosa e la visibilità più nebbiosa.

Giorno 5: Tour in barca della Costa

Un giorno intero in barca lungo la Costiera è l’esperienza che mette insieme tutto: la prospettiva dal mare permette di capire la geologia e la morfologia della costa in un colpo solo, di vedere i borghi come li vedono i pescatori all’alba, di entrare nelle calette accessibili solo dall’acqua. Da Amalfi o da Positano partono tour organizzati (gozzo con skipper, o barca di maggiori dimensioni per gruppi) che coprono tutta la costa o singoli tratti.

Un itinerario classico da Amalfi include la sosta alla Spiaggia di Santa Croce (raggiungibile solo via mare, con il ristorante Santa Teresa direttamente sulla scogliera), il passaggio davanti al Fiordo di Furore, la sosta alla Grotta dello Smeraldo, il passaggio davanti alle case di Positano e la tappa alle isole di Li Galli (il piccolo arcipelago di tre isolotti davanti a Positano), storicamente identificato con le Isole delle Sirene dell’Odissea. Chi parte da Positano può prolungare il tour fino a Capri in stagione.

Giorno 6: Cetara, Vietri e Salerno

Il sesto giorno è dedicato alla parte più autentica e meno fotografata della Costiera.

Cetara è un piccolo borgo di pescatori famoso in tutta Italia per la colatura di alici — la salsa di alici fermentate prodotta artigianalmente che è l’erede diretta del garum romano — e per la qualità del tonno pescato localmente: i ristoranti sul porto servono pesce freschissimo in un’atmosfera da villaggio di mare anni Cinquanta.

Poco più ad est, Vietri sul Mare è la capitale della ceramica artistica campana: le sue maioliche colorate decorano le cupole di decine di chiese lungo tutta la costiera, e le botteghe artigiane del centro storico permettono di vedere i ceramisti al lavoro e portare a casa pezzi unici.

Salerno, raggiungibile in traghetto da Amalfi in 70 minuti, merita una sosta per il Duomo di Matteo (1076-1085) con la sua cripta che custodisce la reliquia di San Matteo apostolo, per il centro storico medievale e per il lungomare su cui si specchia il golfo.

Giorno 7: Pompei o Capri

L’ultimo giorno lascia spazio a una scelta tra due escursioni di grande impatto.

Pompei è raggiungibile da qualsiasi punto della Costiera in circa un’ora di bus o traghetto verso Napoli + Circumvesuviana: il sito archeologico più famoso del mondo, con i suoi 66 ettari di città romana del I secolo d.C. conservata dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., è una mezza giornata minima di visita.

Capri è raggiungibile via traghetto da Positano (stagionale, circa 40 minuti) o da Amalfi: la combinazione Costiera + Capri nella stessa settimana è uno degli itinerari più classici e più efficaci del golfo campano.

In alternativa, chi non è mai salito su un’imbarcazione potrebbe dedicare il settimo giorno a una semplice giornata lenta: scegliere un borgo che non si è ancora visitato, come Scala o Tramonti, e viverlo senza fretta.

Consigli pratici per l’itinerario

I traghetti Travelmar sono il mezzo più comodo e panoramico per spostarsi tra Salerno, Cetara, Maiori, Minori, Amalfi, Conca dei Marini, Positano, Capri e Sorrento da aprile a ottobre. La frequenza aumenta in estate; i biglietti si acquistano ai pontili o online.

Gli autobus SITA percorrono la SS163 tutto l’anno con frequenza abbastanza regolare — ogni 30-60 minuti a seconda dell’orario — e collegano anche le frazioni interne come Agerola (Bomerano, partenza del Sentiero degli Dei) e Ravello. Il biglietto si acquista nelle tabaccherie, non sul bus.

L’auto è sconsigliata in luglio e agosto: i parcheggi costano molto e si esauriscono rapidamente; la SS163 può rimanere bloccata per ore. Se viaggiate in auto nel resto della stagione, parcheggiate ad Amalfi (parcheggio Luna Rossa, il principale, con possibilità di sosta notturna) e usate bus e traghetti per muovervi.

Lo scooter o il motorino a noleggio (disponibile ad Amalfi, Positano, Sorrento) è l’opzione con maggiore libertà: risolve il problema del parcheggio e permette di fermarsi ovunque sui belvedere della SS163. Guidate con prudenza sulle curve cieche.

Per i ristoranti nei borghi principali, specialmente Positano, Ravello e Amalfi, la prenotazione con qualche giorno di anticipo è indispensabile in alta stagione, specie per i tavoli con vista sul mare.

Per tutte le spiagge e i punti di balneazione della costa consultate la nostra guida alle spiagge della Costiera Amalfitana.