Sentiero degli Dei: guida al trekking più spettacolare della Costiera Amalfitana

Guida completa al Sentiero degli Dei: il percorso, come arrivare, varianti, consigli pratici e domande frequenti sul trekking più bello della Costiera Amalfitana.
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Il Sentiero degli Dei è il trekking più famoso della Campania e uno dei più celebri d’Italia: collega la frazione di Bomerano (comune di Agerola) alla frazione di Nocelle (comune di Positano) percorrendo il crinale sudorientale dei Monti Lattari a una quota media di circa 500 metri, all’interno del Parco Regionale dei Monti Lattari. Il percorso si snoda su terrazzamenti abbandonati, costoni rocciosi, boschi di lecci e macchia fitta profumata di rosmarino, con il Golfo di Salerno, le isole di Li Galli, Capri e la Penisola Sorrentina come fondale ininterrotto.

È stato per secoli l’unica via di collegamento tra i pastori di Agerola, che scendevano a barattare formaggio e latticini con il pescato di Positano, e il mare sottostante. Oggi è il trekking che ogni appassionato di escursionismo mette in lista quando visita la Costiera Amalfitana.

Il percorso del Sentiero degli Dei

La variante più frequentata, il cosiddetto sentiero basso catalogato come CAI 327, parte da Piazza Paolo Capasso a Bomerano (620 metri di quota) e arriva a Nocelle (437 metri), con un dislivello in discesa di circa 180 metri e alcuni saliscendi intermedi. Lungo tutto il percorso la segnaletica è molto curata con bolli bianco-rossi CAI e cartelli direzionali: non è possibile perdersi.

Calcolate un minimo di 3-4 ore per completarlo senza fretta, soste fotografiche incluse.

Bomerano, la partenza e il primo tratto

Dalla Piazza Paolo Capasso si procede in direzione sudovest lungo una stradina in leggera discesa che attraversa le ultime case del borgo.

Dopo circa 300 metri si svolta a destra per attraversare un ponte di legno che rimanda alla strada asfaltata sovrastante, da percorrere per alcune centinaia di metri prima che inizi il sentiero pedonale vero e proprio. I primi minuti di cammino attraversano i terrazzamenti di limoni che caratterizzano questa parte alta della Costiera: i limoni amalfitani (la varietà “Sfusato Amalfitano” con la sua buccia spessa profumata) crescono aggrappati alle terrazze di pietra a secco che l’uomo ha costruito in questi versanti per strappare spazio coltivabile alla roccia calcarea.

Il profumo delle fioriture primaverili, combinato con l’aria di mare che sale dal basso, è una delle prime sensazioni che rendono la partenza del sentiero memorabile ancora prima che cominci il panorama.

La Grotta del Biscotto e la lapide di Ettore Paduano

Nei pressi dei 528-630 metri di quota si incontra la Grotta del Biscotto: una cavità naturale scavata nel calcare friabile che ha dato il nome all’anfratto per la caratteristica friabilità delle sue pareti “biscotto”, definite così per il materiale che si sfalda con facilità.

La grotta si apre sul lato del sentiero con una piccola terrazza panoramica da cui i precipizi possono raggiungere i 200 metri di profondità e il panorama sul golfo è già straordinario. Poco oltre, su una guglia calcarea, si trova la lapide dedicata a Ettore Paduano, il socio della sezione di Napoli del Club Alpino Italiano che agli inizi del Novecento riscoprì e valorizzò questo antico sentiero di pastori battezzandolo con il nome di “Sentiero degli Dei”.

L’iscrizione sulla lapide recita: “Su questo Sentiero degli Dei Ettore Paduano iniziò alla montagna tanti giovani soci della sezione di Napoli del Club Alpino Italiano”. Al Colle Serra, poco più avanti, una biforcazione divide il sentiero basso (sinistra, verso Nocelle) dal sentiero alto (destra, verso Monte Tre Calli): prendete a sinistra.

Il Colle Serra e il tratto panoramico centrale

Il Colle Serra (578 metri) è il punto di convergenza del sentiero proveniente da Praiano (la variante alternativa di partenza) e il punto in cui la vegetazione cambia radicalmente e improvvisamente.

Fino a qui: limoni, viti, erba, terrazzamenti. Da qui in avanti: la macchia mediterranea nella sua versione più densa e odorosa, con lecci, corbezzoli, erica arborea, rosmarino selvatico e ginestre.

In primavera le fioriture si sovrappongono in una tavolozza di bianchi (erica), gialli (ginestre) e viola (rosmarino) con una intensità cromatica e olfattiva che pochi ambienti mediterranei uguagliano. Nei valloni più profondi, dove l’umidità si raccoglie al riparo dal sole, crescono l’orniello e la roverella, che creano tratti di bosco ombroso e fresco particolarmente gradevoli in estate.

Il tratto tra il Colle Serra e Nocelle è la parte più fotografata e più celebre del Sentiero degli Dei: un lungo traverso a mezza costa, scavato nella roccia, in cui il sentiero si allarga e si restringe alternativamente offrendo panorami sul golfo di una bellezza quasi irreale.

Positano appare sempre più vicina, il campanile della Chiesa di Santa Maria Assunta con la sua cupola maiolichata è riconoscibile già da lontano, e il mare sotto di voi cambia colore dal verde all’azzurro al turchese a seconda della profondità e della luce. In alcune terrazze panoramiche attrezzate con panche di legno è possibile fermarsi e guardare: a sudovest i Faraglioni di Capri, più vicini le isole di Li Galli (il piccolo arcipelago che nella mitologia greco-romana era identificato con le Isole delle Sirene), a est il profilo dei Monti Lattari che si protendono verso Punta Campanella.

Il falco pellegrino, che nidifica sulle pareti rocciose dei Lattari, è un compagno frequente di questo tratto di sentiero: individuatelo per la sua caratteristica sagoma ad àncora in volo e per il verso stridulo con cui annuncia la presenza degli escursionisti.

Nocelle: l’arrivo del sentiero basso

Il sentiero basso si conclude a Nocelle, una piccola frazione di Positano che conta circa 150 abitanti ed è stata per secoli raggiungibile solo a piedi attraverso la scalinata che sale da Positano.

Nocelle è rimasta quasi completamente al di fuori del flusso turistico che ha trasformato i borghi della costa: le case sono semplici, i vicoli stretti, la piazzetta con la piccola chiesa e un’antica quercia secolare è un punto di sosta piacevolissimo.

Il Chiosco degli Dei, il bar all’arrivo del sentiero, serve granite al limone, panini con prodotti di Agerola e bibite fresche: la granita al limone appena arrivati a Nocelle, con il panorama di Positano sotto di voi, è uno di quei momenti gastronomici semplici ma perfetti che si ricordano per anni.

La discesa a Positano

Da Nocelle si scende a Positano in due modi.

Il primo è la scalinata: circa 1.500 gradini di pietra che scendono ripidamente fino alla Strada Statale 163, dal cui bordo si cammina per altri 500 metri circa fino al centro del paese. La discesa richiede circa 30-40 minuti ma è fisicamente impegnativa per chi è già stanco dopo il sentiero.

Il secondo è il bus navetta interno che collega Nocelle al centro di Positano: passa ogni ora circa, fermandosi vicino alla piazzetta.

Chi arriva a Positano nel primo pomeriggio può godere del paese nella sua versione più bella — le luci cominciano ad accendersi, i turisti delle gite giornaliere rientrano ai traghetti — e fermarsi per cena prima di tornare alla base.

La storia e il mito del Sentiero degli Dei

Ogni sentiero ha una storia di utilizzo che precede il turismo, e il Sentiero degli Dei non fa eccezione: fu per secoli il collegamento quotidiano tra le comunità pastorali di Agerola e i borghi marinari della costa. I pastori agerolini scendevano a Positano e agli altri paesi costieri carichi di formaggi, latticini e prodotti dell’orto dei Monti Lattari (il fiordilatte, il provolone del monaco, la pera pennata) e risalivano con il pescato, il sale e i beni che il mare produceva in abbondanza.

Era una tratta commerciale, una via di scambio economico che manteneva vive entrambe le economie. Le tracce di questo utilizzo sono ancora visibili lungo il sentiero nei terrazzamenti abbandonati, nelle case diroccate e nelle vasche per la raccolta dell’acqua che segnano i punti di sosta degli antichi camminatori.

Il nome “Sentiero degli Dei” è relativamente recente ma di ispirazione antichissima. Fu Ettore Paduano, escursionista e socio della sezione di Napoli del Club Alpino Italiano fondato da Giustino Fortunato, a riscoprire il percorso agli inizi del Novecento e a battezzarlo con questo nome evocativo che si rifà direttamente alla mitologia greca.

La leggenda che dà il titolo al sentiero è collegata all’Odissea di Omero: le isole di Li Galli, chiaramente visibili dal sentiero, erano nella tradizione classica identificate con le Sirenum Scopuli, gli scogli dove le Sirene, metà donna e metà uccello nella versione originale greca, poi trasformate in creature metà pesce nella tradizione medievale, tendevano le loro trappole ai naviganti con il canto irresistibile. Ulisse, che voleva ascoltare il canto senza perire, si fece legare all’albero maestro della nave e ordinò ai marinai di turarsi le orecchie con la cera. Secondo la leggenda locale, le divinità greche dell’Olimpo, preoccupate per la sorte dell’astuto re di Itaca, scesero proprio su questo sentiero per intervenire in suo aiuto. Da qui il nome che trasforma un’antica mulattiera di pastori in una via divina.

Una targa in ceramica maiolichata all’inizio del percorso riporta le parole di Italo Calvino, uno dei tanti scrittori sedotti dalla bellezza di questo luogo: “Partendo proprio dal Sentiero degli Dei, da quella strada sospesa sul magico golfo delle Sirene, solcato ancora oggi dalla memoria e dal mito”. È una delle iscrizioni più azzeccate nel panorama dell’escursionismo italiano: bastano queste parole a comunicare perché valga la pena percorrerlo.

Ingresso al Sentiero degli Dei

Il Sentiero degli Dei è un percorso naturalistico pubblico all’interno del Parco Regionale dei Monti Lattari: l’accesso è completamente gratuito e non richiede alcuna prenotazione né biglietto.

Chiunque può percorrerlo liberamente rispettando le norme del parco: nessun fuoco, nessun abbandono di rifiuti, nessuna raccolta di piante o animali.

Chi preferisce un accompagnamento professionale può rivolgersi alle guide ambientali escursionistiche dell’AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) o alle guide certificate del Parco dei Monti Lattari: le escursioni guidate, disponibili su prenotazione, offrono un valore aggiunto importante per chi vuole capire la botanica, la geologia e la storia del percorso. I costi dei tour guidati variano indicativamente tra €40 e €80 a persona a seconda dell’operatore e della durata del servizio.

Il sentiero non ha orari di apertura e chiusura: è percorribile in qualsiasi momento della giornata in cui le condizioni meteorologiche lo consentono. In caso di pioggia o terreno bagnato è sconsigliato per i rischi di scivolamento su alcuni tratti di roccia viva. Verificate sempre le previsioni meteo prima di partire.

Quando percorrere il Sentiero degli Dei

La scelta della stagione e del momento della giornata influisce profondamente sulla qualità dell’esperienza, sia per le condizioni fisiche che per la folla.

Aprile, maggio e giugno sono i mesi ideali: temperature perfette per camminare (15-22°C), vegetazione nel pieno della fioritura, profumo intenso di ginestre e rosmarino, visibilità eccellente su Capri e le isole. La folla è presente ma gestibile, specialmente nei giorni feriali. La mattina presto (partenza da Bomerano entro le 8:00-8:30) garantisce il sentiero quasi deserto per il primo tratto.

Settembre e ottobre sono altrettanto validi: il mare è ancora caldo (possibile bagno a Positano dopo il trekking), i vigneti sono nel pieno della vendemmia con i colori tipici dell’autunno, le temperature si abbassano a livelli confortevoli dopo l’estate. Il sentiero è molto meno affollato che in primavera.

Novembre e marzo sono mesi di transizione: generalmente percorribili con bel tempo stabile, ma con giornate più corte e possibilità maggiore di variabilità meteorologica.

Luglio e agosto vanno affrontati con cautela: il sentiero è fortemente esposto al sole per la maggior parte del percorso, le temperature di mezzogiorno superano spesso i 35°C, e nei fine settimana di luglio il numero di escursionisti lo trasforma in una processione che cancella l’atmosfera “mistica” descritta da Calvino. Se visitate la Costiera in estate e volete percorrere il sentiero, partite all’alba (6:00-6:30) quando le temperature sono ancora fresche e il panorama nelle ore di luce radente mattutina è straordinario. Non camminate nelle ore centrali della giornata.

Il lunedì è statisticamente il giorno meno affollato della settimana; il sabato di primavera è il più affollato in assoluto. Nei giorni di festività nazionali il sentiero può diventare impraticabile per la folla.

Le varianti del percorso

Il sentiero basso (Bomerano → Nocelle) è la variante percorsa dal 95% dei visitatori, ma non è l’unica opzione.

Il sentiero alto (CAI 329)

Il sentiero alto parte anch’esso da Bomerano ma sale invece di scendere, raggiungendo il Monte Tre Calli a 1.111 metri di quota (quasi il doppio dell’altitudine del sentiero basso) e terminando a Santa Maria del Castello, frazione di Vico Equense.

È un percorso significativamente più impegnativo, con dislivelli maggiori in salita e un ambiente più selvaggio e solitario. I panorami sono diversi: dal basso si vedeva la costa, dall’alto si vede l’interno dei Monti Lattari, con l’Appennino sullo sfondo nelle giornate più limpide. La quota più elevata offre freschezza anche in estate.

È adatto a escursionisti allenati che cercano solitudine e panorami “terrestri” invece di quelli marini.

La partenza alternativa da Praiano

Partendo da Praiano si risale una scalinata fino al Colle Serra (580 metri), dove si incontra il sentiero basso proveniente da Bomerano.

Il percorso richiede circa 40-50 minuti di salita impegnativa prima di congiungersi al sentiero principale. Il vantaggio è che si parte direttamente dalla costiera senza dover prendere il bus per Agerola, e il percorso passa vicino al Convento di San Domenico (XVI secolo) nella variante che sale da Vettica Maggiore. Utile per chi alloggia a Praiano o a Positano e non vuole affrontare il trasferimento fino a Bomerano.

Il prolungamento da Nocelle a Montepertuso

Chi ha ancora energia all’arrivo a Nocelle può proseguire verso Montepertuso, un’altra frazione di Positano famosa per il grande arco naturale aperto nella roccia, il “buco” da cui deriva il nome, pertuso in dialetto napoletano. La leggenda locale narra che il foro nella roccia fu aperto dalla Madonna che scagliò il demonio contro la parete.

Da Montepertuso si scende a Positano con un’ulteriore scalinata di circa 300 metri di dislivello.

Come arrivare al Sentiero degli Dei

In autobus

Il modo più comodo e più ecologico per raggiungere il punto di partenza è l’autobus SITA Sud da Amalfi: la prima corsa da Piazza Flavio Gioia parte alle 7:10, il viaggio dura circa 40 minuti e il prezzo è intorno ai 2 euro. Chiedete all’autista la fermata di Bomerano (Piazza Capasso).

Da Amalfi si raggiunge facilmente con i traghetti Travelmar da Salerno, Sorrento e Positano (stagionale, aprile-ottobre). Chi parte da Positano impiega circa 2 ore tra i trasferimenti; da Sorrento circa 3.

Da aprile a ottobre Travelmar offre un servizio combinato traghetto + navetta: la navetta parte da Amalfi in coincidenza con l’arrivo dei traghetti da Salerno e porta direttamente a Piazza Capasso in Bomerano. È la soluzione più comoda per chi arriva via mare.

In auto

Chi arriva in auto ha due percorsi principali. Dal versante nord: autostrada A3 fino a Castellammare di Stabia, poi SS366 verso Gragnano, Lettere e Agerola. Dal versante sud: SS163 Amalfitana fino a Vettica Minore di Praiano, poi strada in salita a tornanti (11 km) fino a Bomerano.

Il parcheggio è disponibile sulle strisce bianche vicino alla piazza (gratuito) o presso il parcheggio a pagamento nei pressi dello stadio di Agerola (circa 5 euro al giorno). Guidare su queste strade richiede esperienza con percorsi stretti e tortuosi; in alta stagione è preferibile l’autobus.

Come tornare a Bomerano da Nocelle/Positano

Organizzare il rientro è la parte logisticamente più impegnativa dell’escursione: il sentiero non è un anello e il ritorno richiede tempo.

La sequenza classica è:

  1. bus da Nocelle a Positano (ogni ora circa, alle xx:50)
  2. bus o traghetto da Positano a Amalfi
  3. bus SITA da Amalfi a Bomerano.

Conteggiate almeno 2-3 ore per il rientro, tenendo conto delle attese e del possibile traffico sulla Costiera nei fine settimana. In alternativa, un taxi privato o un NCC da Positano o Nocelle ad Agerola è la soluzione più rapida ma significativamente più costosa.

Equipaggiamento e consigli pratici

L’equipaggiamento giusto fa la differenza tra un’escursione piacevole e una faticosa o pericolosa.

Le scarpe da trekking con suola antisdrucciolo e supporto alla caviglia sono indispensabili. non accettabili i sandali, le sneaker lisce o le scarpe da ginnastica. Il sentiero presenta tratti di roccia viva, gradini irregolari e sassi mobili che richiedono una suola con grip adeguato.

Portate almeno 1,5 litri d’acqua a persona: le sorgenti lungo il percorso sono poche e non sempre accessibili; l’unico rifornimento sicuro è il bar a Bomerano prima di partire e il Chiosco degli Dei a Nocelle. La protezione solare è essenziale per la lunga esposizione al sole del tratto centrale. Una giacca a vento leggera è consigliata anche in estate per i tratti ventosi in quota.

Il sentiero non è adatto a bambini sotto gli 8-10 anni per la presenza di tratti esposti senza parapetti e per la lunghezza complessiva. Anche gli adulti con vertigini dovrebbero valutare attentamente: alcuni punti del percorso offrono vedute verticali sul mare senza protezione, e la sensazione di esposizione può essere intensa.

Il Parco sconsiglia formalmente il percorso a chi soffre di problemi cardiaci o di pressione alta. I bastoncini da trekking sono utili per la discesa che affatica le ginocchia.

Domande frequenti sul Sentiero degli Dei

Quanti chilometri è il Sentiero degli Dei?

Il percorso classico (sentiero basso, Bomerano → Nocelle) misura 7,8 chilometri in una sola direzione. Se si aggiunge la discesa a piedi da Nocelle a Positano, il totale supera i 10 chilometri. La variante alta è più lunga e con maggiore dislivello.

Quanto tempo ci vuole per percorrere il Sentiero degli Dei?

Il Parco Regionale dei Monti Lattari indica un tempo di percorrenza di 4 ore per il sentiero basso. Nella pratica, chi cammina a ritmo moderato e si ferma per le foto arriva a Nocelle in 3-4 ore. Chi cammina velocemente può farcela in 2,5 ore. Conteggiate poi 30 minuti aggiuntivi per la discesa a piedi a Positano, o il tempo di attesa del bus navetta.

Il Sentiero degli Dei è difficile?

Il Parco lo classifica come E (escursionistico) — tecnicamente facile — ma con tratti esposti. La valutazione ufficiale presuppone però una forma fisica discreta e scarpe appropriate. Chi non cammina regolarmente o non ha esperienza di sentieri di montagna potrebbe trovare alcuni tratti impegnativi, specialmente in estate con il calore.

Non è mai tecnicamente difficile nel senso alpinistico, ma la combinazione di lunghezza, esposizione solare e tratti esposti richiede rispetto.

Si può percorrere il sentiero da Positano verso Agerola?

Tecnicamente sì, ma è molto sconsigliato: percorso al contrario, il sentiero diventa quasi interamente in salita, più faticoso e meno panoramico (si guardano le proprie spalle invece del mare). La quasi totalità dei visitatori sceglie la direzione Bomerano → Nocelle per un motivo preciso: è questa la direzione in cui il panorama si “apre” progressivamente e si cammina in discesa con il mare davanti.

Ci sono fontane d’acqua lungo il percorso?

Le fonti d’acqua lungo il sentiero sono poche e non sempre disponibili: non fate affidamento su di esse. Caricate la vostra scorta d’acqua a Bomerano prima di partire (almeno 1,5 litri a persona) e integratela al Chiosco degli Dei a Nocelle. In estate la disidratazione è un rischio concreto per chi parte senza acqua sufficiente.

Si può fare il Sentiero degli Dei con i bambini?

Con bambini sopra i 10-12 anni e abituati a camminare in montagna è possibile, ma richiede preparazione e attenzione. I tratti esposti senza parapetti richiedono supervisione costante. Per bambini più piccoli è sconsigliato: la lunghezza (quasi 8 km), la presenza di strapiombi e il caldo estivo non sono adatti a bambini piccoli.

Esistono sentieri alternativi più brevi e meno esposti nei dintorni di Amalfi (Valle delle Ferriere) e di Ravello (Sentiero dei Limoni verso Minori) più adatti alle famiglie.

È possibile dormire nei pressi del sentiero?

Agerola e Bomerano offrono alcune strutture ricettive di qualità che permettono di iniziare il sentiero direttamente dalla porta di casa la mattina presto, senza il problema del bus delle 7:10 da Amalfi. È la soluzione ideale per chi vuole percorrere il sentiero in assoluta tranquillità nelle prime ore del mattino.