
Ci sono luoghi che si conquistano, non si raggiungono. La Baia di Ieranto è uno di questi: non ha strade, non ha parcheggi, non ha bar né ombrelloni in affitto. Si trova all’estrema punta della Penisola Sorrentina, nel comune di Massa Lubrense, e vi si arriva soltanto a piedi attraverso un sentiero di macchia mediterranea o via mare con le barche della cooperativa autorizzata.
Il nome viene dal greco antico Ieros, sacro, perché qui vicino, a Punta Campanella, sorgeva il tempio della dea Atena che i naviganti greci visitavano prima di attraversare il tratto di mare verso la Sicilia. Ed è proprio qui che Plinio il Vecchio collocava le Sirene che incantarono Ulisse nel suo ritorno a Itaca: la baia, con la sua conformazione chiusa e il silenzio totale interrotto solo dall’acqua, è il luogo fisico che la mitologia greca aveva in mente.
La baia è oggi gestita dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, che nel 1986 ricevette in donazione i 47 ettari del sito dall’Ilva, il colosso siderurgico che aveva gestito qui una cava di pietra calcarea dal 1918 al 1952, impiegando minatori sardi in un vero e proprio villaggio industriale a picco sul Tirreno.
I resti di quell’attività sono ancora visibili: il frantoio in pietra in parte crollato, il grande molo in ferro utilizzato per caricare le navi cargo, le tracce dei forni per la calce lungo il sentiero. Oggi l’area fa parte dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, che tutela 40 chilometri di costa tra le province di Napoli e Salerno e ospita oltre 260 specie animali e vegetali, praterie di posidonia, seahorses e una risalita di acqua fredda che crea condizioni marine eccezionali per lo snorkeling e le immersioni.
La baia si divide in due insenature separate da Punta Capitiello: la Baia Grande, più aperta e panoramica, e la Baia Piccola con la piccola spiaggia di ciottoli di Capitiello, l’unico tratto di riva raggiungibile a piedi, circondata da pareti calcaree a picco sull’acqua.
Il mare è di un azzurro profondo che sfuma nel verde smeraldo vicino agli scogli, con una trasparenza che permette di vedere i fondali a diversi metri di profondità. Le imbarcazioni a motore private sono vietate nell’area protetta: la quiete acustica della baia è totale, interrotta soltanto dal vento e dai gabbiani che nidificano sulle pareti di Punta Penna.
L’accesso è gratuito, dall’alba a un’ora prima del tramonto, senza prenotazione obbligatoria.

Il punto di partenza obbligato per raggiungere la baia via terra è la piazzetta di Nerano, piccola frazione di Massa Lubrense a circa 15 chilometri da Sorrento. Dall’angolo destro della piazza, seguendo la strada che scende verso Marina del Cantone per qualche decina di metri, si trova l’imbocco del sentiero segnalato come Via Ieranto: una mulattiera lastricata in leggera pendenza.
Il percorso è catalogato come CAI 339, con difficoltà media, una lunghezza di circa 6 chilometri andata e ritorno e un dislivello di circa 250 metri. Il tempo di percorrenza in discesa è di 40-45 minuti; la risalita richiede lo stesso tempo ma è fisicamente più impegnativa. Calcolate almeno 4 ore totale per il trekking più la sosta in baia.
I primi 500 metri del sentiero procedono in quota tra gli ulivi, passando davanti a Villa Rosa, la casa dove lo scrittore inglese Norman Douglas soggiornò agli inizi del Novecento mentre raccoglieva materiale per i suoi libri sulla Campania e sulla Calabria.
Poco oltre, il sentiero raggiunge il Crinale di Sprito: un balcone naturale che è in assoluto uno dei punti panoramici più potenti della penisola. A destra si vedono Punta Campanella e i Faraglioni di Capri, chiarissimi nelle giornate limpide. A sinistra, il Golfo di Salerno fino a Punta Licosa con la Costiera Amalfitana sullo sfondo e gli isolotti dei Galli. Al centro, in basso, la Baia di Ieranto con il suo colore impossibile. Da questo punto si intende perché i Greci considerassero sacro questo angolo di costa.
Il sentiero scende poi tra i muretti a secco degli antichi terrazzamenti di ulivi, passa accanto ai resti del frantoio della cava e arriva al bivio: a sinistra si sale verso Monte Alto e Punta Penna (area di nidificazione di una rara specie di rapace, è vivamente sconsigliato avvicinarsi); a destra si scende alla spiaggia di Capitiello, raggiungibile con una gradinata che richiede attenzione per il terreno irregolare. Sul promontorio si vede la Torre di Montalto, torre di vedetta del XVI secolo costruita durante il periodo vicereale (1516-1707) per difendere la costa dalle incursioni dei corsari ottomani.
Per chi arriva in auto: autostrada A3 Napoli-Salerno, uscita Castellammare di Stabia, seguire le indicazioni per la Penisola Sorrentina fino a Meta, poi verso Sant’Agata sui Due Golfi e infine Nerano.
I parcheggi a pagamento nei pressi della piazzetta di Nerano sono limitati e si riempiono rapidamente in estate: arrivate entro le 8:00 nei fine settimana di luglio e agosto. In alternativa è possibile parcheggiare a Termini (Piazza Santa Croce, strisce blu, gratuito tra le 13 e le 17) e scendere a piedi fino alla piazzetta di Nerano in circa 10 minuti, con una piccola salita al ritorno ma senza la caccia al parcheggio di Nerano.
In bus dalla stazione di Sorrento, autobus SITA/EAV per Marina del Cantone, fermata Nerano, circa un’ora di percorrenza. Verificate sempre gli orari aggiornati su sitasudtrasporti.it.
Per chi non vuole affrontare il sentiero, l’unica alternativa è la barca della Cooperativa Sant’Andrea, l’unico operatore autorizzato dal regolamento dell’Area Marina Protetta ad accedere con imbarcazioni alla baia. Le partenze avvengono dalla spiaggia di Marina del Cantone (a 2 chilometri da Nerano): in alta stagione il servizio è regolare, con più corse al giorno.
Le imbarcazioni private a motore non possono accedere alla baia; è invece consentito l’accesso in kayak, il che rende questo il modo più avventuroso di esplorare la Baia Grande, la Baia Piccola e le grotte marine che costellano il fondale dei promontori circostanti. Diverse cooperative di Nerano e Marina del Cantone offrono kayak a noleggio con accompagnamento di guide ambientali.
Qualunque sia il vostro mezzo di arrivo, portate tutto il necessario: sulla spiaggia non ci sono bar, ristoranti, ombrelloni o docce. L’unico servizio disponibile è un bagno nel rifugio FAI a monte della gradinata finale.

Chi vuole raggiungere la Baia di Ieranto al mattino presto, la scelta migliore per trovare la spiaggia ancora deserta, ha un vantaggio enorme se alloggia nei dintorni immediati piuttosto che a Sorrento.
Massa Lubrense e le sue frazioni offrono una varietà di strutture ricettive che va dagli agriturismi immersi negli oliveti alle case vacanze direttamente sulla riva di Marina del Cantone, dal B&B nel borgo storico agli appartamenti con terrazza panoramica sul golfo.
I prezzi sono sensibilmente inferiori a quelli di Sorrento e Positano, mantenendo la stessa qualità del mare e dei paesaggi. Alloggiare a Nerano o Marina del Cantone significa trovarselo a cinque minuti a piedi dal cancello del FAI: la differenza tra arrivare sul sentiero alle 7:30 e avere la baia per sé, o arrivare alle 10:00 nel pieno della folla estiva, è esattamente questa.
Per chi desidera un punto di appoggio più collegato e con maggiori servizi, Sorrento è la scelta logistica più efficiente: da qui il bus per Nerano impiega circa un’ora e il servizio è frequente nei mesi estivi. Il vantaggio di Sorrento è la sua posizione centrale rispetto a tutte le destinazioni della penisola, Pompei e Napoli in Circumvesuviana, Capri e la Costiera Amalfitana in traghetto, Massa Lubrense e Punta Campanella in bus, il che la rende ideale per chi abbina la visita alla baia a un itinerario più ampio.
Chi arriva in auto e preferisce evitare il traffico e i costi di parcheggio di Sorrento troverà in Sant’Agata sui Due Golfi, il belvedere a 391 metri di quota da cui si vedono contemporaneamente il Golfo di Napoli e il Golfo di Salerno, una base interessante, tranquilla e insolita.
Il paese si trova a circa 5 chilometri da Nerano su una strada di montagna piacevole da percorrere, con una manciata di B&B, agriturismi e ristoranti di ottima cucina locale. La terrazza panoramica del paese la mattina presto, con le due baie che si illuminano nella luce radente, è già da sola una ragione per scegliere questa come base. Alcune strutture dispongono di parcheggio privato incluso, un vantaggio non irrilevante per chi esplora la penisola in auto.
La Baia di Ieranto si trova nella frazione di Nerano, comune di Massa Lubrense (NA), all'estremità meridionale della Penisola Sorrentina, a circa 15 km da Sorrento e di fronte all'isola di Capri.