
Chi conosce Capri solo attraverso la Piazzetta, i Faraglioni e le vetrine dello shopping di lusso, conosce metà dell’isola.
L’altra metà si chiama Anacapri, si raggiunge con un autobus che sale per una strada a tornanti vertiginosi, e offre un’esperienza del tutto diversa: strade acciottolate strette senza traffico, piazze dove i bambini giocano senza che nessuno li fotografi, botteghe di artigiani che producono sandali cuciti a mano e ceramiche dipinte, e una quiete che contrasta in modo quasi sorprendente con il trambusto del porto sottostante.
Il nome stesso contiene un’indicazione geografica: ana in greco significa “sopra”, “in alto”, e Anacapri è appunto il paese che sta sopra, separato dall’altro comune dell’isola da una barriera di roccia che per secoli fu superabile solo scalando la Scala Fenicia — 777 gradini intagliati nella roccia da mano greca, verosimilmente, duemila anni fa.
Anacapri non è la Capri dei divi, degli yacht e dei ristoranti stellati nel senso più ostentato. È la Capri del medico svedese Axel Munthe, che scelse questa quiete per costruire la sua villa-museo affacciata sul golfo, e del tramonto sul faro di Punta Carena — l’unico punto dell’isola dove il sole non va via prima delle cinque.
È un paese che merita almeno una giornata intera, e che molti visitatori dell’isola ignorano interamente, convinti che Capri si esaurisca in quello che si vede scendendo dalla funicolare in Piazzetta.
Anacapri è compatta e percorribile a piedi nel suo nucleo centrale, ma il suo territorio si estende fino alla punta più meridionale dell’isola con sentieri, panorami e siti di grande interesse. Di seguito, le principali attrazioni.

Villa San Michele è la ragione principale per cui la maggior parte dei visitatori si avventura fino ad Anacapri, e raramente delude. La villa — oggi un museo gestito dalla Fondazione svedese che ne ha ricevuto l’eredità alla morte del suo creatore nel 1949 — fu costruita a partire dal 1895 dal medico, psichiatra e scrittore svedese Axel Munthe (1857-1949) sul versante nordorientale di Anacapri, a 327 metri di altezza, sul sito di una delle dodici ville che l’imperatore Tiberio aveva fatto costruire sull’isola. La visione di Munthe era chiara fin dall’inizio: “Una casa aperta al sole, al vento e alle voci del mare — come un tempo greco — e luci, luci ovunque.”
Nelle sale interne si trovano reperti di eccezionale valore raccolti da Munthe nel corso di una vita: la testa di Medusa che adornava il tempio di Venere a Roma, il busto in marmo dell’Imperatore Tiberio, frammenti di sarcofagi, pavimenti romani, colonne, oggetti di arte sacra medievale e mobili settecenteschi toscani.
Il pezzo più iconico è la sfinge egizia in granito rosso, risalente al periodo di Ramesse II (circa 3.200 anni fa), che domina il belvedere affacciato sul golfo: la leggenda vuole che appoggiarvi la mano sinistra ed esprimere un desiderio guardando il mare lo faccia avverare.
Il giardino — vincitore del premio come giardino privato più bello d’Italia — è un esempio di flora mediterranea con una straordinaria vista sul golfo. In estate, la villa ospita la rassegna concertistica Un’estate per sognare (generalmente da fine giugno a metà agosto).
Tra gli ospiti storici della villa prima di diventare museo: Oscar Wilde (1897), Henry James (1899) e Rainer Maria Rilke (1907). Per le informazioni aggiornate su orari e prezzi, consultate il sito ufficiale villasanmichele.eu.

Con i suoi 589 metri, il Monte Solaro è il punto più alto di Capri, e la vista che si gode dalla cima è probabilmente la più completa e la più bella dell’intera isola: un panorama circolare a 360 gradi che abbraccia contemporaneamente il Golfo di Napoli con il Vesuvio, la Penisola Sorrentina, le isole di Ischia e Procida, i Faraglioni, la Costiera Amalfitana e, nelle giornate più limpide, persino le sagome della Sicilia all’orizzonte.
La seggiovia (monoposto, aperta) che parte da Piazza Vittoria — il cuore di Anacapri — raggiunge la cima in circa 12-13 minuti: un percorso sospeso sulla vegetazione mediterranea che è di per sé un’esperienza piacevolissima. La seggiovia è aperta dalle 9:30 alle 17:00 (16:00 in inverno); il costo è di circa €8 a tratta e €11 andata e ritorno.
In cima al Monte Solaro si trovano l’Eremo di Santa Maria a Cetrella, un romitaggio del XV secolo costruito su un antico tempio dedicato a Venere e un tempo meta di pellegrinaggio per i naviganti, e il Castello di Barbarossa, la fortezza cinquecentesca trasformata oggi in osservatorio ornitologico e riserva naturale — il Monte Barbarossa era stato acquistato da Axel Munthe per proteggere gli uccelli migratori dalla caccia indiscriminata, e oggi è uno dei punti di osservazione più importanti per gli uccelli di passo nel Mediterraneo.
Dal Monte Solaro partono diversi sentieri escursionistici verso il Belvedere di Tragara, l’Arco Naturale e la Piazzetta di Capri; il più suggestivo scende tra la macchia mediterranea passando per la Valle di Cetrella.

Nel cuore di Anacapri, a pochi passi da Piazza Vittoria, la Chiesa di San Michele Arcangelo custodisce uno dei capolavori dell’artigianato ceramico del Settecento italiano: un pavimento maiolicato del 1761 che occupa l’intera superficie dell’aula e raffigura, in migliaia di mattonelle dipinte a mano, la Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre.
Il progetto iconografico è di Leonardo Chiaiese, l’esecuzione fu affidata alle manifatture ceramiche di Napoli. L’opera è una delle espressioni più riuscite della tradizione maiolicata campana applicata all’architettura sacra: gli animali del giardino dell’Eden — leoni, elefanti, cervi, uccelli esotici — convivono con Adamo ed Eva, la figura dell’Arcangelo Michele e una flora fantastica che mescola botanica reale e immaginazione ornamentale.
Il pavimento si ammira percorrendo le gallerie sopraelevate disposte lungo il perimetro della chiesa: solo dall’alto il disegno complessivo diventa leggibile nella sua totalità. La visita richiede circa 20-30 minuti. La chiesa è aperta ai visitatori con un piccolo biglietto d’ingresso.

La Scala Fenicia è la connessione più antica tra Anacapri e il resto dell’isola: una scalinata intagliata nella roccia composta da 777 gradini (alcune fonti dicono 800) che scende dal versante nord di Anacapri fino alla zona di Capodimonte, nelle vicinanze di Marina Grande e di Villa San Michele.
Per secoli fu l’unico accesso praticabile ad Anacapri dall’esterno, percorsa quotidianamente dai capresi con carichi sulle spalle: prima della costruzione della strada automobilistica nel 1874, salire ad Anacapri significava affrontare questa scalinata. A metà percorso si trova una cappella seicentesca dedicata a Sant’Antonio di Padova, patrono di Anacapri, con un piccolo piazzale panoramico che permette una sosta nel silenzio.
Oggi la Scala Fenicia è percorribile liberamente e rappresenta uno dei percorsi a piedi più storici e suggestivi dell’isola. La discesa richiede circa 30 minuti; la salita è più impegnativa (45-60 minuti) e richiede scarpe adeguate e buona forma fisica. Axel Munthe la percorse per la prima volta a 19 anni — è il momento fondante raccontato nel suo libro — e la salita lo convinse a stabilirsi ad Anacapri.

Lungo Via Giuseppe Orlandi, il corso pedonale principale di Anacapri, si incontra uno degli edifici più eccentrici dell’isola: la Casa Rossa, una costruzione tardo-ottocentesca di gusto pseudo-castellare con muri di colore rosso vivo, costruita nel 1876 dall’eccentrico colonnello americano John Clay MacKowen. MacKowen, innamorato di Capri, acquistò la struttura inglobando i resti di una torre spagnola del XVI secolo e la decorò con un gusto personale che mescola riferimenti nordafricani, romanici e fantastici.
L’edificio ospita oggi il Museo della Casa Rossa, che conserva una parte delle statue romane ritrovate nel 1963 durante le indagini subacquee nella Grotta Azzurra — le divinità marine del ninfeo imperiale di Tiberio che per secoli erano rimaste sul fondo — e documenti sulla storia dell’isola. Il museo è visitabile con un biglietto d’ingresso.

La Grotta Azzurra, il ninfeo romano dell’imperatore Tiberio che con la sua luce blu soprannaturale è diventata l’attrazione più famosa di Capri, è tecnicamente nel territorio del comune di Anacapri e si raggiunge comodamente dalla città. L’autobus (linea Anacapri — Grotta Azzurra) impiega circa 10 minuti da Piazza Vittoria; in alternativa si può arrivare a piedi in circa 45 minuti seguendo Via Pagliaro e Via Grotta Azzurra.
Raggiungere la grotta da Anacapri — invece che con il più comune tour in motoscafo da Marina Grande — permette di evitare il sovraffitto del trasferimento in barca e di arrivare all’ingresso con maggiore flessibilità di orario. Nei pressi della grotta, la scogliera di Gradola offre la possibilità di bagnarsi direttamente in mare con alcuni stabilimenti balneari tra cui il celebre ristorante Il Riccio con stella Michelin.
Dopo le 17:30, quando la biglietteria della grotta chiude, alcuni si tuffano a nuoto nell’antro dall’esterno — una pratica tollerata che trasforma l’esperienza in qualcosa di completamente diverso dalla visita diurna.

Il Sentiero dei Fortini è il trekking più spettacolare di Capri e uno dei più belli del Tirreno: un percorso di circa 5 km lungo l’intera costa occidentale di Anacapri, dalla zona della Grotta Azzurra fino al Faro di Punta Carena, tra macchia mediterranea, scogli a strapiombo, calette inaccessibili e i resti di fortini napoleonici costruiti dai Francesi all’inizio del XIX secolo per difendere l’isola — Capri fu effimera sede del Regno di Napoli durante la resistenza inglese dal 1806 al 1808, e i fortini costieri furono parte di quel sistema difensivo.
Il sentiero attraversa Punta Orrico, Punta dell’Arcera, la minuscola Cala di Limmo (raggiungibile solo a piedi e una delle poche spiagge selvagge di Capri) e sbocca infine a Punta Carena. La durata è di 3-5 ore a seconda del passo e delle soste; il terreno è accidentato e richiede scarpe da trekking. Non è adatto ai bambini piccoli. La vista sul mare aperto e sulle scogliere calcaree è ininterrottamente straordinaria.

Il Faro di Punta Carena è il secondo faro più alto d’Italia (dopo quello di Genova): una torre ottagonale bianca e rossa alta 28 metri, costruita nel 1866 e attiva dal 1867, che domina la punta più sudoccidentale di Capri da una scogliera a 73 metri sul livello del mare. La sua luce è visibile fino a 25 miglia nautiche di distanza.
Punta Carena è l’unico punto dell’intera isola in cui il sole non viene mai oscurato dalla montagna e rimane visibile dal mattino fino al tramonto, con il sole che scende direttamente nel mare aperto del Tirreno: è per questo che l’area è amatissima dagli anacapresi per il bagno pomeridiano, e che il tramonto qui è considerato uno degli spettacoli naturali più belli di tutta la Campania. Le acque sono cristalline e profonde, ideali per il nuoto e lo snorkeling; il fondale vicino alla riva scende a profondità impressionanti.
La spiaggia di Punta Carena ha ottenuto la Bandiera Blu. Si raggiunge con l’autobus da Anacapri in circa 10 minuti.
La Migliara è la passeggiata per eccellenza di Anacapri per chi ama la campagna e la quiete lontana dal turismo di massa. Si parte da Piazza Vittoria e si cammina per circa 30 minuti attraverso vigneti, campi coltivati e macchia mediterranea, lungo una strada pianeggiante e ombreggiata che porta al Belvedere della Migliara: un affaccio naturale da cui si vede contemporaneamente il Faro di Punta Carena, i Faraglioni, la baia di Marina Piccola e, nel tardo pomeriggio, il sole che scende verso l’orizzonte.
Lungo il percorso si incontra il Parco Filosofico, un giardino meditativo immerso nella macchia mediterranea con citazioni di grandi filosofi incise su piastrelle di ceramica — tra cui la celebre frase di Immanuel Kant: “Il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me”. Dal belvedere si può continuare fino alla Torre della Guardia, un antico posto di vedetta che scende verso il Faro attraverso una scalinata ripida ma panoramica.

Soggiornare ad Anacapri anziché a Capri è una scelta che molti visitatori ripetono: si dorme con più calma, si spende generalmente meno, e la mattina ci si sveglia già nel punto più panoramico dell’isola, con le principali attrazioni — Villa San Michele, la seggiovia per il Monte Solaro, gli autobus per la Grotta Azzurra e Punta Carena — raggiungibili a piedi in pochi minuti.
Il quartiere di Piazza Vittoria e di Via Giuseppe Orlandi (il corso pedonale) è il più comodo: concentra i migliori alberghi e B&B, tutti i servizi, e la fermata degli autobus per il resto dell’isola. Chi preferisce la tranquillità assoluta può scegliere strutture nelle campagne verso la Migliara o verso Damecuta: più defilate, ma con panorami straordinari.
Per chi vuole essere vicino al mare, le zone di Gradola e Punta Carena offrono strutture direttamente sull’acqua. Per una selezione completa, consultate la nostra guida su dove dormire a Capri.
Anacapri è raggiungibile solo attraverso Capri, che a sua volta è raggiungibile esclusivamente via mare.
Da Napoli, aliscafi e traghetti partono dal Molo Beverello e da Mergellina verso Marina Grande di Capri: l’aliscafo impiega circa 50 minuti, il traghetto circa 80.
Da Sorrento, l’aliscafo raggiunge Marina Grande in circa 25 minuti: è la tratta più comoda e frequente per chi si trova già sulla Penisola Sorrentina. Per tutte le informazioni sui collegamenti, consultate le guide ai traghetti per Capri e ai traghetti da Napoli.
Una volta sbarcati a Marina Grande, si raggiunge Anacapri con l’autobus di linea (servizio frequente, biglietti acquistabili in loco): il percorso dura circa 15 minuti su una strada panoramica tortuosa che sale attraverso la roccia. I taxi sono disponibili ma costosi.
Chi vuole rivivere l’esperienza storica può salire ad Anacapri percorrendo la Scala Fenicia (777 gradini, circa 45-60 minuti), che inizia nei pressi del porto e termina accanto a Villa San Michele. Una volta ad Anacapri, gli autobus locali collegano la città con la Grotta Azzurra, Punta Carena, Damecuta e il centro di Capri con corse frequenti.
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Anacapri è uno dei due comuni dell'isola di Capri, nel Golfo di Napoli, a circa 25 km da Napoli e a meno di 5 km dalla costa sorrentina.
Il territorio comunale comprende la parte occidentale e collinare dell'isola, incluse le aree della Grotta Azzurra e di Punta Carena.